1 aprile 2025 – Modello Redditi 2025 più complesso per i forfettari: cosa cambia

Per i contribuenti in regime forfettario, la dichiarazione dei redditi 2025 sarà più complicata rispetto agli anni precedenti. Questo perché, a seguito dell’eliminazione dell’obbligo di rilascio della Certificazione Unica (CU), non sarà più possibile utilizzare questi documenti come riferimento per determinare i compensi incassati nel 2024.
Di conseguenza, per la compilazione del Quadro LM, sarà fondamentale verificare con precisione le fatture effettivamente incassate, in quanto il reddito forfettario segue il principio di cassa, e solo gli importi incassati devono essere dichiarati e tassati.
Il D.Lgs. 1/2024, modificando l’articolo 4 del D.P.R. n. 322/1998 e introducendo il comma 6-septies, ha eliminato l’obbligo di Certificazione Unica per chi opera in regime forfettario o in regime fiscale di vantaggio.
Questa modifica è stata giustificata come una semplificazione degli adempimenti, visto che dal 2024 tutti i titolari di partita IVA, compresi i forfettari, sono obbligati all’emissione della fattura elettronica. Tuttavia, l’eliminazione della CU rende più difficile la compilazione della dichiarazione precompilata per i forfettari, che in passato poteva basarsi proprio su questi dati.
L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 8/E del 2024, ha chiarito che le informazioni sui compensi saranno comunque disponibili nei propri archivi grazie alle fatture elettroniche trasmesse tramite il Sistema di Interscambio (SdI).
Nonostante la disponibilità dei dati delle fatture elettroniche, la loro eliminazione dalla Certificazione Unica potrebbe creare disallineamenti nella dichiarazione dei redditi. Il problema principale è che le e-fatture registrano solo l’emissione della fattura, ma non sempre permettono di capire quando il compenso è stato effettivamente incassato.
Ad esempio: Una fattura emessa a fine dicembre 2024 ma pagata dal cliente a gennaio 2025 rientrerà nel reddito del 2025, non del 2024.
Un pagamento parziale ricevuto a cavallo d’anno potrebbe generare confusione.
Questa situazione potrebbe portare a un aumento delle lettere di compliance da parte dell’Agenzia delle Entrate. Non avendo più il riscontro delle CU, il Fisco potrebbe basarsi unicamente sui ricavi segnalati nel Sistema di Interscambio e inviare segnalazioni di possibili incongruenze ai contribuenti.
Per i forfettari e i loro consulenti, la gestione della dichiarazione dei redditi 2025 sarà più impegnativa. Sarà essenziale tenere un controllo accurato degli incassi per evitare errori nella dichiarazione e possibili contestazioni da parte del Fisco.